Il Comitato Regionale Toscana – Lega Nazionale Dilettanti ha stipulato un accordo di collaborazione con Duferco Energia che ha come finalità quello di permettere a tutte le società calcistiche della nostra Regione di usufruire gratuitamente di una consulenza mirata all’efficientamento energetico delle strutture sportive e all’ottimizzazione dei costi, partendo dalla verifica dei consumi e dall’analisi delle criticità energetiche degli impianti.
Duferco Energia S.p.A, che opera nell’intera filiera del mercato energetico italiano, dalla produzione da fonti rinnovabili alla commercializzazione di energia elettrica e gas per tutti i segmenti di mercato, offre inoltre i seguenti servizi:
RELAMPING LED
per l’impianto luci dei campi da gioco
SOSTITUZIONE CALDAIE
sfruttando la cessione del credito fiscale
FORNITURE DI ENERGIA ELETTRICA E GAS
basate su consulenze professionali, mirate alla riduzione dei costi
Consulenza esperta e dedicata.
Un consulente esperto e dedicato sarà a totale disposizione del cliente per un’analisi dei consumi dell’impianto di gioco, finalizzata alla ricerca dei costi che possono essere oggetto di efficientamento energetico, ottimizzando la spesa e migliorando i consumi.
Che cosa è la Cessione del credito fiscale?
In caso di sostituzione della caldaia esistente con una di nuova generazione, il cliente potrà decidere di pagare la sola parte dei lavori non coperta da incentivi fiscali, cedendo il credito a Duferco Energia che si farà carico delle spese rimanenti.
Risparmi certi e maggiore efficienza.
I progetti di efficientamento energetico di Duferco Energia sono una garanzia sia per il miglioramento dei consumi dell’impianto che per l’abbassamento dei costi energetici.
Una scelta consapevole oggi e un ritorno garantito, giorno dopo giorno.
Per richiedere una consulenza è possibile chiamare direttamente il
Procedura telematica per autocertificazioni operatori sportivi e accesso del pubblico alle gare.
Come già comunicato in precedenza e indicato anche all’interno del vademecum, pubblicato sul sito del CR Toscana LND, è stata sviluppata una soluzione digitale, DISPONIBILE A PARTIRE DA MARTEDI 15 SETTEMBRE, realizzata da Sporteams in sinergia con il CR Toscana LND-SGS, per favorire la semplificazione delle procedure Covid-19 così come stabilite dallo specifico protocollo.
In particolare si tratta di:
AUTOCERFICAZIONE, che ogni tesserato (dirigente, tecnico, giocatore ecc.) deve compilare per accedere all’impianto sportivo, con conseguente registro delle presenze.
ACCESSODEL PUBBLICO ALLE GARE, che ogni persona non tesserata (genitore, parente, frequentatore, etc.) deve compilare per accedere all’impianto sportivo, con conseguente registro delle presenze.
AUTOCERFICAZIONE
Le società dovranno predisporre un cartello, con riportato il QR code e link, ad utilizzo dei propri tesserati e da apporre all’interno dell’impianto sportivo.
Le società per predisporre il cartello dovranno collegarsi all’applicazione : 💡 “programmazione gare”, presente sulla home page del CR Toscana LND. (toscana.lnd.it), dopo essere entrati nell’applicazione, premere nella sezione Report per stampare il proprio QR Code.
Nella stampa ottenuta verrà riportato il QR Code e anche un link specifici della società;
Il tesserato MAGGIORENNE che accederà all’impianto in occasione degli allenamenti dovrà inquadrare con il proprio cellulare, se predisposto, il QR Code o in alternativa digitare il link;
A seguito di tali operazioni comparirà sul dispositivo la scheda di AUTOCERFICAZIONE, così come predisposta dalla FIGC, che dovrà essere compilata con i dati richiesti;
Per tutti i successivi accessi sarà sufficiente collegarsi al QR Code o al link e confermare i dati;
Per i tesserati MINORENNI, saranno i loro genitori che in occasione degli allenamenti dovranno inquadrare con il proprio cellulare, se predisposto, il QR Code o in alternativa collegandosi al link raggiungibile a mezzo internet;
A seguito di tali operazioni comparirà sul dispositivo la scheda di AUTOCERFICAZIONE, così come predisposta dalla FIGC, che dovrà essere compilata con i dati richiesti;
Per i successivi accessi sarà sufficiente collegarsi al QR Code o al link e confermare i dati
Tutti i dati raccolti saranno consultabili, tramite l’applicativo “programmazione gare” – sezione report – in ogni momento dalla società evitando eventualmente di predisporre un registro cartaceo.
2. ACCESSO DEL PUBBLICO ALLE GARE
In considerazione del DPCM del 7/9/2020 che prevede con specifica norma che le persone che accedono all’impianto sportivo devono essere tracciate, è stata sviluppata la seguente procedura per semplificare al massimo tale disposizione:
Le società dovranno predisporre un cartello, con riportato il QR code e link, ad utilizzo del pubblico e da apporre all’entrata dell’impianto sportivo in corrispondenza della biglietteria.
Le società per predisporre il cartello dovranno collegarsi all’applicazione 💡 “programmazione gare”, presente sulla home page del CR Toscana LND. (toscana.lnd.it), dopo essere entrati nell’applicazione premere nella sezione Report per stampare il proprio QR Code.;
Nella stampa ottenuta verrà riportato il QR Code e anche un link specifici della società;
Lo spettatore dovrà inquadrare con il proprio cellulare, se predisposto, il QR Code o in alternativa digitare il link;
A seguito di tali operazioni comparirà sul dispositivo una semplice scheda di ACCESSO, composta dal proprio nominativo, indirizzo email e numero di cellulare;
Per tutti i successivi accessi sarà sufficiente collegarsi al QR Code o al link e confermare i dati.
Conferma convocazione per rappresentativa regionale
Le società dovranno obbligatoriamente utilizzare il ➡ seguente modulo On Line per confermare/rifiutare la presenza dei propri atleti convocati dai Commissari tecnici delle Rappresentative regionale di Calcio a 11 maschili e femminili.
Intervista a Lorenzo Blotto – Paperino San Giorgio
Mi chiamo Lorenzo, ho 17 anni e sono sia un pugile che un centrocampista del Paperino. La passione per il calcio l’ho ereditata da mio nonno, che era un collaboratore della dirigenza della Juventus nei primi anni 70, e dal mio babbo, tifosissimo del Prato e presente in curva insieme a me allo stadio Lungobisenzio quasi ogni domenica. Quella per il pugilato invece, me l’ha trasmessa il mio babbo, che non boxava da giovane però è stato sempre uno spettatore assiduo degli incontri sul ring trasmessi in tv. Ho praticato i due sport contemporaneamente fin da bambino e diverse volte mi è capitato di fare due allenamenti nello stesso pomeriggio: prima in palestra a fare pugilato, poi al campo sportivo a giocare a calcio.
Il pallone non l’ho mai abbandonato: ho cambiato tre squadre (Zenith, Grignano e ora Paperino) senza fermarmi nemmeno per una stagione, covid a parte. Il pugilato invece è stata una passione un po’ più altalenante. Avevo iniziato ad allenarmi in palestra a 10 anni e mi divertivo tanto. A rallentarmi, nel mio amore per il pugilato, non sono state tanto le botte prese (quelle sono ordinaria amministrazione) quanto l’impossibilità di partecipare a incontri ufficiali fino all’età di 16 anni. Non ho avuto la pazienza di aspettare e di continuare ad allenarmi, vedendo l’obiettivo del ring e dell’incontro vero troppo lontano nel tempo. In realtà, ora che i 16 anni li ho finalmente compiuti, ho scelto di riavvicinarmi alla palestra, al saccone, al paradenti, al caschetto, ai guantoni, ai salti con la corda e agli allenamenti con i compagni e le compagne di pugilato. Il calcio e la boxe sono due sport non paragonabili fra loro però dentro di me sono legati, perché li sento tutti e due importanti per il mio equilibrio e la mia serenità. Quando non facevo pugilato, in campo sentivo di essere un po’ troppo esuberante, troppo falloso e a volte rissoso, pur senza mai combinare niente di grave. Ora invece sento che attraverso il pugilato posso canalizzare i miei momenti di rabbia ed esuberanza in modo sano. E poi il pugilato aiuta tanto, anche se visto da fuori vi sembrerà strano, a mettere davanti a tutto il rispetto per l’avversario. Al termine degli incontri i pugili si abbracciano, perché durante il match non si sono colpiti per farsi male ma solo per fare punto seguendo regole precise. Mi sono reso conto, ultimamente, che da quando ho ripreso ad allenarmi come pugile mi viene più facile durante i 90 minuti dare la mano a un avversario rimasto a terra o congratularmi con lui a fine partita.
La mia squadra del Paperino quest’anno sta facendo tantissima fatica in campionato: le abbiamo perse tutte, e quasi tutte di goleada. Sarà una bella sfida rimanere uniti nonostante questi risultati avversi: puntare a migliorarci pur senza fare i punti che vorremmo, continuare a divertirci durante la settimana negli allenamenti e cercare tutti i lati positivi di questa annata al di là dei risultati e della classifica. Uno dei lati positivi extracampo, a proposito, è che stiamo facendo dei bei risultati nel progetto educativo della Figc “Non solo piedi buoni” a cui il Paperino sta partecipando con la nostra squadra giovanile. La Federazione ci ha proposto di dare vita a una scuola calcio gratuita per i bambini del quartiere San Paolo, in una delle zone di Prato a più alta concentrazione di immigrati di origine cinese. Ogni lunedì pomeriggio tre di noi si fanno trovare al campino della parrocchia di via Donizetti per accogliere una decina di bambini delle scuole elementari e giocare a calcio insieme a loro, mentre Marzia, una maestra in pensione della parrocchia, è a loro disposizione per aiutarli con i compiti di scuola. Oggi a giocare con i bimbi del doposcuola ci sono andato io, insieme al mio compagno di squadra Mattia. E’ stato bello perché c’erano sì i bambini cinesi, ma c’erano anche bambini italiani a giocare con loro e con noi. Io avevo già avuto una esperienza di animatore di bambini qualche mese fa nel centro estivo del mio quartiere, Grignano. Quindi un po’ sapevo come muovermi. Io e il mio compagno di squadra Mattia non ci siamo limitati a dire ai bambini cosa fare, ma abbiamo giocato a calcio con loro anche nella partitella in cui ci siamo divertiti con una bella sudata collettiva. E’ proprio bello vedere questi bimbi cinesi che giocano a calcio insieme a noi e agli altri bimbi. Io che sono di Prato lo so bene che si tratta di una rarità assoluta. Mai avuto un compagno di squadra cinese, e solo una volta in centinaia di partite ne ho trovato uno fra gli avversari. Questo perché in pochi fra dirigenti e allenatori si prendono la briga di invitare i loro genitori andandoli a cercare, come invece abbiamo provato a fare noi ai cancelli delle scuole elementari. Uno di questi bimbi cinesi, Matteo, sabato è venuto perfino a fare il tifo per noi alla partita del Paperino. La nostra speranza è che questi pochi bambini che ci stiamo coccolando nei lunedì pomeriggio del doposcuola in parrocchia non perdano la passione per il calcio e che il prossimo anno alcuni di loro facciano domanda per iscriversi nei pulcini del Paperino. Ho incrociato tanti compagni di scuola cinesi fra le elementari e le superiori, e alle superiori quasi tutti loro si sono ritirati, chiusi nel loro mondo e troppo indietro con l’italiano pur essendo nati qui. Questa nostra scuola calcio è un modo per avvicinare questi bimbi cinesi ai bimbi italiani provando ad arrivare dove la scuola non arriva: per aiutare i bimbi a praticare sempre di più la nostra lingua e il nostro sport più popolare, e diventare sempre più italiani senza smettere di essere cinesi.
Intervista ad Alessandro Barsi – Folgore Segromigno Piano
Mi chiamo Alessandro e sono un centrocampista della squadra Allievi under 17 della FolgoreSegromigno Piano, la società sportiva di un paesino sulla strada fra Lucca e Pescia, nel comune di Capannori. La mia passione per il calcio ha seguito un percorso strano: per i primi 4 anni, fra elementari e medie, sono stato portiere nella scuola calcio della Pieve San Paolo, la squadra di un sobborgo a sud di Lucca; avevo imparato a tuffarmi a caccia del pallone nel giardino di casa quando facevamo a passaggi e tiri in porta io, il babbo e mio fratello. Ho visto le dimensioni della porta crescere insieme a me: da quella del giardino di casa a quella del calcio a 5, poi quella del calcio a 7 fino a quella del calcio a 9. Poi però, proprio al momento di arrivare a giocare nel campo grande, alla fine delle scuole medie, scelsi di cambiare squadra e ruolo. Negli ultimi anni della mia vita da portiere mi capitò infatti di fare degli allenamenti e delle partite di prova come giocatore di movimento, e così piano iniziai ad assaporare il bello di correre con la palla al piede, di andare all’attacco, crossare, calciare in porta. Per tre anni ho fatto il terzino destro prima di cambiare squadra ed arrivare al Segromigno trasferendomi nel cuore del centrocampo.
Dopo tutti questi cambi di ruolo sono diventato una mezzala più di manovra che di inserimento, dotata di un buon passo e molto a proprio agio quando si tratta di alzare il pallone da terra per cambiare gioco o lanciare gli attaccanti in profondità. Porto anche la fascia da capitano, che gli allenatori dell’anno scorso e di quest’anno mi hanno affidato pensando probabilmente che fra i vari ragazzi della squadra sono uno di quelli più adatti a parlare con l’arbitro durante le partite. Del calcio mi piace tanto il fatto di giocare di squadra, di essere un gruppo. Mi piace la forza del gruppo nei momenti belli, come l’abbraccio dei compagni dopo il mio primo gol, 4 anni fa quando ancora giocavo nella Pieve San Paolo, ma anche nel momento della sconfitta. Ricordo la scorsa estate il nostro spogliatoio dopo aver perso la finale in un torneo a Lucca dove avevamo giocato benissimo: ricordo la delusione iniziale, ma anche le parole che ci dicemmo fra di noi per incoraggiarci a vicenda e per ricordare tutto il bello di quel torneo a parte il risultato della finale; ricordo che quella sera uscimmo dallo spogliatoio dispiaciuti ma anche orgogliosi e uniti.
In questa stagione la nostra squadra è partita molto bene ma poi si è un po’ disunita. Ora ci stiamo impegnando per ritrovare al più presto morale e risultati: dobbiamo crescere a livello di convinzione in noi stessi e di concentrazione, senza disunirci al primo episodio negativo di una partita. In questa stagione stiamo vivendo un’esperienza di squadra molto originale anche grazie al progetto Figc “Nonsolo piedi buoni” a cui io e i miei compagni stiamo partecipando. Fra i protagonisti del progetto ci sono anche io, insieme al mio compagno di squadra Mattia, per portare avanti la missione che la Federazione ci ha affidato invitandoci a fare amicizia con i ragazzi nostri coetanei di un centro di accoglienza di Capannori per immigrati minorenni appena arrivati in Italia. Il nostro mister Luca ci ha accompagnato nell’appartamento dove ci aspettavano Moussa, Mamadou, Ahmad, Sebou e Mario. Abbiamo fatto merenda insieme, e poi, aiutati dagli educatori del centro di accoglienza Leonardo e Mara, abbiamo ascoltato le storie di Mamadou e Ahmad, e in particolare i racconti dei loro viaggi per arrivare in Italia partendo dal proprio paese di origine. Mamadou è passato dalla Guinea al Senegal al Mali all’Algeria e alla Tunisia, attraversando il deserto su un camion e poi a piedi; infine ha attraversato il Mediterraneo su un barchino messo a disposizione dai trafficanti di persone a cui si era affidato. Ahmad invece dal Marocco in aereo si è trasferito in Turchia, e da lì interamente a piedi ha viaggiato per 7 mesi attraversando i vari paesi dei Balcani fino ad arrivare in Italia. In queste storie mi ha colpito tanto il coraggio e la determinazione che questi ragazzi della mia età hanno avuto per inseguire il sogno di una vita migliore e per sfidare i divieti di viaggiare e di attraversare un confine. Mi ha colpito sapere che qui a Capannori a due passi da casa mia ci sono ragazzi che in questi viaggi lunghissimi hanno sofferto la fame, la sete, il dolore lancinante alle piante dei piedi dopo centinaia di chilometri di cammino, e poi il caldo, il freddo, le notti in mare aperto o nel deserto, le manganellate e i respingimenti di poliziotti stranieri. In confronto agli ostacoli ed ai problemi da loro affrontati, le mie preoccupazioni e i miei problemi mi sono sembrati improvvisamente ridicoli e piccolissimi. Mi ha colpito anche il fatto che prima di oggi, pur vedendo questo appartamento e questi ragazzi da lontano girando per Capannori, io e i miei amici non avessimo mai trovato il modo di fare amicizia con Mamadou, Ahmad e gli altri, e avvicinarci alle loro storie, al loro presente fatto di scuole medie serali e di corsi professionali per trovare un lavoro con cui diventare autonomi quando il periodo di prima accoglienza finirà. Ora che la Figc ci ha creato questo collegamento è diventato tutto facile e spontaneo. Uno dei ragazzi del centro di accoglienza, Mohamed, ha già iniziato ad allenarsi con noi a Segromigno. Ma anche con gli altri ragazzi ci stiamo conoscendo in questi incontri al centro di accoglienza: speriamo questo progetto ci serva per imparare gli uni dagli altri, per diventare amici, per aiutare questi ragazzi arrivati da poco nel nostro paese a trovare un futuro qui a Capannori, e per formare tutti insieme (come ha scritto il mio compagno Mattia in un bigliettino alla fine dell’incontro di oggi) una nuova famiglia.
Convenzione Passaggi Sportivi Non Residenti e Tesserati FIGC / AIA
Con la presente si comunicano le condizioni e le modalità di prenotazione dei passaggi traghetto effettuati dalla scrivente Compagnia di navigazione riservate agli Sportivi Non Residenti e Tesserati facenti parte della Federazione Italiana Giuoco Calcio ( FIGC) e all’Associazione Italiana Arbitri( AIA) ed ai loro mezzi.
Queste tariffe saranno applicate alle squadre che si recheranno all’Isola D’Elba per partite di campionato.
Sono quindi esclusi tornei organizzati dalle società ed amichevoli.
Adulto: € 3,30 a tratta
Bambino ( fino a 11 anni ) : € 2,00 a tratta
Auto + Conducente : € 22,30 a tratta
Furgone fino a 6 Mt con conducente: € 33,50 a tratta
Bus + Autista: € 37,50 a tratta
Modalità di prenotazione:
– Le Squadre potranno usufruire della tariffa recandosi direttamente presso le nostre biglietterie portuali di Portoferraio o di Piombino, contattando telefonicamente il call center di BN al n. 0565/26 97 10 o scrivendo al nostro indirizzo info@blunavytraghetti.com;
– La tariffa sportivi sarà riconosciuta dietro la presentazione del foglio di iscrizione alla gara ( data della gara, nomi dei giocatori, allenatori, dirigenti accompagnatori e descrizione dei mezzi);
– I Tesserati Figc/Aia per usufruire dello sconto dovranno esibire presso le nostre biglietterie il tesserino di riconoscimento con foglio di iscrizione alla gara;
– La convenzione sarà applicata previo verifica della disponibilità di posto e sarà valida fino al 31/07/2024;
Il pagamento avverrà contestualmente all’acquisto del titolo di viaggio.
Convenzione servizi sanitari Istituto Prosperius – Villa Cherubini
IMPORTANTE ACCORDO DI COLLABORAZIONE TRA IL COMITATO REGIONALE FIGC LND E L’ISTITUTO PROSPERIUS – VILLA CHERUBINI A FAVORE DELLE SOCIETA’ CALCISTICHE DELLA TOSCANA
Con l’inizio della nuova stagione sportiva, è stato firmato un importante protocollo di collaborazione tra il Comitato Regionale Toscana FIGC LND nella persona del Presidente Paolo Mangini e l’Istituto Prosperius – Villa Cherubini rappresentato dalla Direttrice Dott.ssa Benedetta Bigazzi a favore dei tesserati delle Società afferenti al Comitato Regionale. L’accordo, infatti, prevede per ogni tesserato alle prese con un infortunio l’individuazione di un percorso personalizzato in modo da facilitare e velocizzare le pratiche necessarie per il rientro sui campi da gioco.
Per venire incontro alle esigenze della Società e del tesserato l’Istituto offre la possibilità di effettuare una visita medica gratuita presso l’Istituto nella sede di via San Domenico 87 a Firenze. La visita sarà preceduta da un contatto telefonico (0555066709 – 0555066716) o via mail nel quale verrà effettuato un primo inquadramento. I numeri telefonici sono attivi 7 giorni su 7, dalle ore 8 alle ore 22.
Se dalla visita medica risultasse necessario richiedere alcuni esami di diagnostica strumentale, dopo aver eventualmente consultato il Medico Sociale e qualora il soggetto interessato lo richieda, sarà cura dell’Istituto organizzare nel più breve tempo possibile gli accertamenti. Sia la diagnostica richiesta che le visite specialistiche successive, così come l’eventuale intervento chirurgico e la conseguente riabilitazione fino al ritorno all’attività sportiva, potrà essere gestita ed effettuata presso le strutture dell’Istituto con una scontistica dedicata nel caso in cui non sia già coperta da polizza assicurativa.
Nella speranza di aver fornito alle nostre società ed ai nostri tesserati uno strumento utile a facilitare la risoluzione delle problematiche post infortunio ed a snellire le pratiche burocratiche necessarie, si riporta qui di seguito i link necessari alla consultazione della convenzione completa, del tariffario e della scontistica dedicata ai nostri tesserati ed alle nostre società:
Intervista a Niccolò Tortora – Nuova Grosseto Barbanella
Mi chiamo Niccolò e sono una mezzala della squadra Juniores under 19 della Nuova GrossetoBarbanella. La passione per il calcio, come per tanti altri bimbi grossetani, è nata sulla spiaggia di Marina. Da noi, a differenza di altre parti della Toscana, lo spazio di arenile compreso fra la strada e il bagnasciuga è ancora abbastanza lungo, e così, oltre che per gli ombrelloni sulla sabbia, c’è spazio per piazzare due porte da calcetto una vicina all’altra e cominciare a giocare. Quando finisce la scuola e finiscono anche i campionati di calcio, giocare a pallone sulla spiaggia è sempre stato il passatempo preferito.
Rispetto al calcio o al calcetto, il beach soccer è un gioco completamente diverso. Intanto c’è la sensazione particolare di giocare a piedi scalzi, con i tiri di punta che sulla spiaggia sono vietatissimi, altrimenti le dita dei piedi vanno a farsi benedire. Sulla spiaggia rispetto ai campi in terra si prendono tante più pallonate in faccia, sul petto, sulla schiena, nello stomaco… perché il gioco rasoterra praticamente non esiste. E’ tutto un lancio, un’acrobazia e un tirare al volo. Giocare a pallone in spiaggia è una battaglia, fra piedi roventi e sabbia dappertutto, però è anche molto divertente, e dopo ogni partita, che si vinca o che si perda, il finale è sempre un tuffo collettivo in mare col sorriso sulle labbra. Nei campi di calcio sulla spiaggia di Marina di Grosseto c’è sempre una folla di ragazzini che smaniano per entrare in campo e cominciare a giocare: la regola non scritta è sempre stata una; i più grandi hanno la precedenza sui più piccoli. Così ultimamente ho iniziato a usufruire dei benefici di anzianità: io e i miei amici diciottenni non siamo più costretti ad andare a giocare di mattina alzandoci presto dal letto anche se è vacanza. Ora abbiamo il “diritto” di giocare di pomeriggio, nell’ora di punta. Nei vari bagni grossetani si organizzano diversi tornei di calcio in spiaggia, e uno di questi in passato l’ho anche vinto. Poi però, dopo tre mesi, la magia dell’estate finisce e dalla spiaggia si ritorna a giocare sui campi veri della nostra città.
Ho fatto la scuola calcio e i primi anni di settore giovanile nell’Invicta, mentre da due anni mi trovo a giocare nella Nuova Grosseto. L’anno scorso con i miei nuovi compagni ho avuto la fortuna di vincere il primo campionato della mia vita, con una vittoria palpitante all’ultima giornata nello scontro diretto contro la seconda in classifica. Poi sono passato da un estremo all’altro, dal momento più bello al momento più difficile della mia vita calcistica: infatti durante la preparazione estiva nello scorso mese di settembre mi sono infortunato al ginocchio, un infortunio tragicomico visto che mi è successo in allenamento e ho fatto tutto da solo; nel frenare improvvisamente al termine di uno scatto ho messo male la gamba e il piatto tibiale destro ha fatto crac. Non mi sono dovuto operare, ma per tanto tempo sono dovuto rimanere a riposo: l’unico aspetto della mia vita che ci ha guadagnato in questi tre mesi senza calcio è stata la scuola, che ha riempito in questi tempi anche i miei pomeriggi. Al liceo scientifico me la sono sempre cavata bene, a dire la verità, ma in questo primo quadrimestre ho potuto mio malgrado approfondire ancora di più con lo studio…. La mia stagione calcistica invece non è ancora cominciata: però sto seguendo i miei compagni con passione, seppure da bordo campo, e oggi ho una visita di controllo dove forse riceverò il via libera per tornare finalmente a disposizione del mister e buttarmi anch’io nella mischia a caccia della salvezza nel campionato regionale.
Quest’esperienza della lunga convalescenza da un infortunio mi ha fatto capire quanto conta il sostegno di chi ti vuole bene in un momento di difficoltà. Quel sostegno a livello morale che nel nostro piccolo stiamo provando a offrire noi juniores della Nuova Grosseto ai pazienti che si recano alla sede dell’associazione La Farfalla per sottoporsi alla terapia del dolore. Alla Farfalla siamo andati con la squadra al completo, compresi allenatore e presidente, per brindare al nuovo anno insieme ai nostri nuovi amici che si prendono cura dei malati oncologici. Io però, insieme al mio compagno di squadra Davide, ero arrivato con un’ora di anticipo rispetto al resto del gruppo, per fare compagnia a Ida, una nonna di 80 anni che per un’oretta si è fatta fare una specie di solletico magico da una macchina chiamata Scramble: un dispositivo che tramite due elettrodi collegati a due parti del corpo riesce a deviare il dolore in un “vicolo cieco” senza farlo arrivare al cervello. Ida, accompagnata da sua figlia, mentre faceva la terapia ci ha raccontato dei suoi dolori alla cervicale e alla schiena che non la fanno dormire e che le impediscono di rilassarsi e di concentrarsi su qualcosa di bello e di diverso rispetto alle fitte ricorrenti di cui soffre. Ida ci ha raccontato che grazie alla Farfalla questa seduta alla macchina Scramble è possibile farla in tempi brevi e gratuitamente (“anche se io un’offerta all’associazione la lascerò volentieri”, ha precisato). La figlia di Ida invece ci ha incoraggiato a continuare in queste nostre finestre di compagnia che il lunedì pomeriggio regaliamo alle persone malate: “Io ho passato 8 mesi in ospedale, quando avevo 29 anni, riuscendo per fortuna a guarire grazie a un trapianto di midollo osseo. In quella esperienza mi sono resa conto di quanto bisogno ci sia di persone come voi, che pur non essendo dottori né infermieri fanno compagnia a chi è in cura, regalando un po’ di distrazione positiva e trasmettendo un messaggio di fiducia nei pazienti che hanno davanti. Il volontariato nei luoghi di cura è sempre importantissimo, ma quando è fatto da ragazzi giovani come voi è ancora più prezioso: con la vostra presenza illuminate il futuro di speranza, dimostrandoci che nelle nuove generazioni ci sono tanti cuori speciali”.
La L.N.D., di intesa con la Generali Italia S.p.A., anche per la stagione sportiva 2025–2026 conferma le coperture assicurative relative alla tutela infortuni e responsabilità civile a favore delle Società Sportive e dei tesserati della Lega.
Di seguito si riportano le indicazioni per la procedura di denuncia dei sinistri per tesserati e dirigenti delle Società associate alla Lega Nazionale Dilettanti e partecipanti a competizioni dilettantistiche.
La denuncia di sinistro, trasmessa dall’assicurato o da chi ne fa le veci ed eventuali aventi causa, potrà essere effettuata attraverso la piattaforma gestione sinistri eClaim accessibile al dominio www.eclaim.cloud oppure cliccando sul logo qui a fianco.
La procedura di denuncia on-line, innovativa e di facile gestione, consente di firmare digitalmente la denuncia sinistro assicurando l’immediata presa in consegna e lavorazione dell’infortunio.
TERMINI PER LA DENUNCIA
La denuncia dell’infortunio deve essere effettuata, con termine ordinatorio, entro 60 giorni dalla data dell’evento.
In caso di decesso del tesserato la denuncia dovrà essere effettuata entro i 15 giorni successivi dall’accadimento dell’evento, attraverso uno dei seguenti mezzi:
Contatti da usare solo per i decessi
– Raccomandata A/R da trasmettere al seguente indirizzo:
Casella Postale n. 241, Via Cordusio 4 – 20123 Milano
– PEC (Posta Elettronica Certificata) all’indirizzo: eclaim.tpa@pec.it
ASSISTENZA TESSERATI
Per informazioni sulle modalità di apertura di sinistro e sulla polizza, è attivo il Contact Center eClaim al seguente numero: 02 50033122
TICKETING
Per qualsiasi problematica relativa ad un sinistro aperto, è attivo un servizio di Ticketing eClaim disponibile H24 7/7. Il tesserato può aprire un ticket dalla sua Area Privata eClaim.Pagina login ad eClaim: https://eclaim.cloud/login
POLIZZA RCT/O
I sinistri relativi alla copertura di Responsabilità Civile Terzi e prestatori d’Opera (RCT/O) devono essere denunciati compilando il “modulo denuncia RCT” e attenendosi alle
indicazioni riportate sullo stesso.
Il file di denuncia è reperibile fra i documenti utili posti.
Si rappresenta, sin d’ora, che la società Willis Italia S.p.A. NON È in grado di fornire informazioni in merito ai sinistri infortuni poiché questi non sono gestiti da tale società.
SERVIZIO DI CONSULENZA ASSICURATIVA LND
È sempre attivo il servizio di consulenza per le problematiche contrattuali, per i temi
assicurativi, a tutela dei tesserati e dei dirigenti e per l’assistenza alle Società Sportive sui temi assicurativi.
Il servizio di consulenza è predisposto dalla LND e non dalla Generali Italia S.p.A., pertanto:
1 – IL SERVIZIO DI CONSULENZA NON PUO’ DARE INFORMAZIONI SULLA GESTIONEDELLE PRATICHE e non liquida i sinistri. Per tale operazione è necessario contattare eClaim;
2 – IL SERVIZIO NON OPERA PER I TESSERATI DEL SETTORE GIOVANILE E SCOLASTICO. Il servizio di consulenza (fatta eccezione per i punti 1 e 2 sopra riportati) è attivo dal lunedì al venerdì, esclusi i giorni festivi, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.00, contattando il numero telefonico 335.8280450.
Per venire incontro alle esigenze delle Società Sportive e dei Tesserati, il servizio è attivo anche all’indirizzo e-mail assistenza.sinistri@lnd.it
NOTA SETTORE GIOVANILE E SCOLASTICO
Si precisa che i tesserati del Settore Giovanile e Scolastico (e cioè i ragazzi di età inferiore ai 14 anni o quelli di età compresa tra 14 e 16 con tesseramento annuale) non rientrano nella copertura della polizza LND, bensì in quella FIGC.
Anche questi tesserati utilizzano la piattaforma eClaim per la denuncia sinistro optando però per il portale FIGC accessibile a questo link: https://eclaim.cloud/figc
IMPORTI PREMI ASSICURATIVI
Il premio pro-capite per la stagione sportiva 2025/2026 è pari ad euro 24,00 per gli assicurati delle categorie Calciatori/Calciatrici (Calcio a 11), Giocatori/Giocatrici (Calcio a
5) e Tecnici delle Società della L.N.D.
Nell’ambito del doppio tesseramento per calciatori e calciatrici del Calcio a 11 e per giocatori e giocatrici del Calcio a 5, detto premio – pari ad euro 24,00 – viene corrisposto
in misura unica e non doppia.
Per quanto attiene i “Dirigenti” tesserati con le Società della L.N.D., di seguito si rendono noti gli importi dei premi relativi alla copertura assicurativa L.N.D. – Generali Italia S.p.A. per
la stagione sportiva 2025/2026
– ogni singola Società partecipante al Campionato Nazionale Serie D ed ai Campionati di Serie C del Dipartimento Calcio Femminile e dei Campionati Nazionali di Serie A, A/2
Elite, A2 e B maschili e di Serie A e B femminili della Divisione Calcio a Cinque, dovrà corrispondere un premio forfetario annuale pari ad euro 180,00;
– ogni singola Società partecipante al campionato di Eccellenza, Promozione e Prima Categoria, dovrà corrispondere un premio forfetario annuale pari ad euro 130,00;
– ogni singola Società partecipante a tutti gli altri Campionati organizzati dalla L.N.D., ad eccezione dell’attività Amatoriale e Ricreativa, dovrà corrispondere un premio forfetario
pari ad euro 90,00.
Per quanto attiene alla categoria Dirigenti delle Società della L.N.D. il premio per la stagione sportiva 2025/2026 è di euro 5,00. Ai Dirigenti Ufficiali sono applicate le medesime
coperture assicurative previste per i calciatori.
Circolari Ministero della Salute e protocolli della F.I.G.C.
In appresso si riportano le seguenti circolari emesse dal Ministero della Salute:
Idoneità all’attività sportiva agonistica in atleti non professionisti covid-19 positivi guariti e in atleti con sintomi suggestivi per covid-19 in assenza di diagnosi da sars-cov-2 ➡ premi qui
In appresso si riportano i protocolli emessi dalla F.I.G.C.:
Aggiornamento del Protocollo Allenamenti e Gare per le Squadre partecipanti:
ai Campionati Nazionali LND Stagione 2020/2021 (Dipartimento Interregionale Maschile, Divisione Calcio a 5 maschile e femminile, Dipartimento Calcio Femminile); ai Campionati di Serie B e Primavera femminili organizzati dalla Divisione Calcio Femminile della FIGC; alle Competizioni Giovanili Nazionali organizzate dal Settore Giovanile e Scolastico della FIGC. Versione del 25/1/2021. ➡ premi qui
Indicazioni generali per la ripresa delle sessioni di allenamento collettivo e delle attività sportive di squadra, di base ed agonistiche (tornei e campionati), dilettantistiche e giovanili (ivi compresi il Beach Soccer, il Calcio a Cinque, il Calcio Paralimpico e Sperimentale), non regolamentate dai protocolli che disciplinano le competizioni di preminente interesse nazionale, finalizzate al contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Versione del 6 maggio 2021 ➡ premi qui
Il Centro Tecnico, trattandosi di ente no profit con lo scopo unico di fornire servizi dediti all’educazione motoria e sportiva dei giovani atleti, alla sperimentazione di moduli per la formazione e all’aggiornamento dei tecnici e dirigenti, oltre alla progettazione di iniziative indirizzate allo sviluppo e la promozione del giuoco del calcio, chiede un minimo contributo necessario alle spese di rimborso dei tecnici federali che durante l’anno della convenzione, secondo il numero di volte stabilite, si recheranno presso la sede della società per svolgere la loro opera formativa assieme ai tecnici della società.
Il costo pro capite di un numero minimo di atleti iscritti alle attività del Centro Tecnico, diviso il numero di incontri previsto, da una chiara idea che le spese sostenute dalla società sono unicamente a sostegno della trasferta (indennizzo chilometrico auto) del tecnico federale presso il proprio impianto.
Inoltre, nel secondo anno di rinnovo della convenzione, questi costi si abbattono ulteriormente in quanto che le visite previste presso la società passano dalle 18 del primo anno a 21 per il secondo anno.
La scelta da parte di una società di sottoscrivere la convenzione è sicuramente l’investimento più lungimirante ed idoneo per la crescita sportiva dei propri atleti, ma anche dei tecnci e dirigenti.
Questo tipo di investimento economico, è uno strumento necessario per avviare il calcio giovanile verso quella nuova frontiera di calcio globale: formazione, attività ed educazione.
Attraverso l’applicazione di principi formatori emanati dal Settore Giovanile e Scolastico, con la diffusione della corretta pratica sportiva nelle categorie propedeutiche, fondamento per il passaggio successivo al calcio agonistico, unendo progettualità e confronto le società avranno modo di divenire vere agenzie formative sul territorio.
Il Centro Tecnico vuole partecipare e contribuire a questa nuova sfida con le società e dalla parte delle società.
Guida all’utilizzo procedura autocertificazione e accesso pubblico
Come già comunicato in precedenza e indicato anche all’interno del vademecum, pubblicato sul sito del CR Toscana LND, è stata sviluppata una soluzione digitale, realizzata da Sporteams in sinergia con il CR Toscana LND-SGS, per favorire la semplificazione delle procedure Covid-19 così come stabilite dallo specifico protocollo.
In particolare si tratta di:
A. AUTOCERFICAZIONE, che ogni tesserato (dirigente, tecnico, giocatore ecc.) deve compilare per accedere all’impianto sportivo, con conseguente registro delle presenze.
B. ACCESSODEL PUBBLICO ALLE GARE, che ogni persona non tesserata (genitore, parente, frequentatore, etc.) deve compilare per accedere all’impianto sportivo, con conseguente registro delle presenze.