Un supporto costante alle nostre società

Prosegue l’attività del Comitato Regionale Toscana L.N.D. a supporto delle nostre società, un’attività di consulenza che mira ad aiutare tutte le nostre affiliate cercando di accompagnarle soprattutto in merito alle questioni relative all’impiantistica sportiva. Fin dal 2016, il Presidente Mangini si è confrontato con le diverse problematiche prospettategli dalle società toscane riuscendo poi a rappresentarle anche in occasione della partecipazione al tavolo organizzato dalla Regione in vista della riforma della Legge Regionale n. 21/2015 avvenuta nel 2024. In tale contesto, Mangini ha svolto un ruolo attivo, in modo particolare per l’individuazione dei nuovi criteri di punteggio da utilizzare nei bandi per l’assegnazione degli impianti del nostro territorio sollecitando, fra le altre cose, il riconoscimento ai fini del punteggio della storicità della Società nell’impianto e il ruolo attivo svolto nella formazione dei giovani atleti.

Anche nei mesi scorsi è stata intensa l’attività di supporto e consulenza svolta dal presidente. Nei giorni scorsi Mangini ha incontrato la Società Capostrada Belvedere rappresentata dal Presidente Fontana e dal Dirigente Moruzzi e la Società Montagna Pistoiese che, oltre ai dirigenti Petrucci e Bisacci, era accompagnata anche dal Vice Sindaco del Comune di San Marcello Piteglio Buonomini. Queste occasioni sono state importanti per affrontare alcune problematiche inerenti i bandi di assegnazione, la tipologia di convenzione utilizzata e la realizzazione di progetti di riqualificazione degli impianti sportivi. L’importanza dei problemi rappresentati dalle nostre società e portati avanti dal Presidente Mangini, stanno trovando riscontro nell’attivazione di un tavolo tecnico e politico con il delegato allo sport dell’ANCI Toscana (Associazione Nazionale Comuni Italiani) Damiano Sforzi: l‘obiettivo è quello di  verificare le diverse modalità di concessione degli impianti sportivi della Toscana da parte delle Amministrazioni Comunali, alfine di riuscire a trovare procedure operative da far adottare a tutti i Comuni nell’ottica e nella consapevolezza che gli impianti svolgono prima di tutto una funzione sociale e non di rilevanza economica. L’argomento era già stato oggetto delle riunioni presso le Delegazioni provinciali dello scorso mese di ottobre.