Giornata della memoria 2026

E’ stato un pomeriggio pieno di significati quello che si è tenuto al Teatro Glue all’interno dell’U.S. Affrico lo scorso 26 gennaio per celebrare il giorno della memoria. Un incontro che ha visto l’intervento del Presidente del Comitato Regionale Toscano L.N.D. Paolo Mangini che, dopo aver ringraziato la società Affrico per aver messo a disposizione il teatro per l’evento, ha voluto sottolineare l’importanza di giornate come queste che tengono vivo il ricordo dello sterminio perpetrato in quei terribili anni dal regime nazista con la complicità di quello fascista. L’Assessora allo sport del Comune di Firenze Letizia Perini poi, ha messo in guardia i giovani atleti delle società che hanno partecipato all’evento dai rigurgiti antisemiti e di razzismo ai quali assistiamo anche in queste ultime settimane in giro per il mondo. Il clou dell’incontro però, è stato l’intervento di Tiziano Lanzini, membro dell’unione nazionale veterani sportivi e dell’associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti, che ha letteralmente rapito per quasi due ore l’attenzione della platea gremita da ragazze e ragazzi di tutte le età coinvolgendo i presenti attraverso un percorso fatto di ricordi, testimonianze, immagini e cimeli preziosi quali le maglie da gioco. Le atlete e gli atleti sono rimasti colpiti ed entusiasti di un racconto diverso da quello che solitamente viene proposto nelle scuole, un racconto che ha ricordato come anche il mondo dello sport, ed in particolare quello del calcio, sia stato colpito dalla deportazione degli ebrei, deportati, esuli, discriminati, militari, partigiani per mano dei nazisti. Nelle parole di Lanzini, ma anche del Presidente Mangini, è stato sottolineato il valore della memoria come antidoto alle mostruosità che l’uomo può commettere, come la più forte difesa affinché non possano ripetersi pagine così tragiche.

All’evento hanno partecipato il Consigliere Regionale L.N.D. Bellocci, il Delegato Provinciale CONI Firenze Taccetti oltre alla Presidentessa dell’U.S. Affrico Pisacchi.