Inizia oggi in Svizzera la Walking Football EURO Cup 2026, prima competizione ufficiale di calcio camminato organizzata dalla UEFA attraverso la sua Divisione Sostenibilità (Social and Environmental Sustainability). L’evento si inquadra nella policy ‘Salute e Benessere’ della Strategia di Sostenibilità Sociale e Ambientale messa in atto dalla stessa UEFA e FIGC per un calcio inclusivo e mirato a promuovere la salute e il benessere attraverso forme accessibili a tutti.
Il torneo coinvolge otto nazionali pronte a sfidarsi presso il Colovray Sports Centre di Nyon: insieme a Repubblica Ceca, Croazia, Germania, Grecia, Portogallo, Scozia e Spagna c’è anche l’Italia con una selezione allestita dalla Lega Nazionale Dilettanti, che cura e gestisce sul territorio questa particolare disciplina praticata principalmente da uomini e donne ‘over 60’.
Questi gli azzurri selezionati grazie ai coordinamenti regionali LND: dal campionato del CR Piemonte Valle d’Aosta Francesca Benigno, Paola D’Angieri, Maria Cristina Kilan, Mara Perino, Ciro Cofano, Massimo Linarello, Giovanni Mazzarella, Marco Ramella e dal torneo del CR Toscana Roberto Rosati. Il tecnico, scelto dal team manager Roberto Boglietti, è Luigi Martinoli; fa parte dello staff anche il medico Antonello Perucca.
Il comitato piemontese è stato il primo ad essersi attivato in Italia per l’organizzazione di un vero e proprio campionato ereditando il torneo regionale della Confederazione Italiana Walking Football, realtà nata nel 2021, con Alessandria, Biellese, Borgo Manero, Casale e Pro Vercelli. Dalle 19 partecipanti alla prima edizione del 2024, si è passati alle 22 squadre dello scorso anno (12 formazioni over 50 e 10 over 60) nella speranza di un format a 25 club per la prossima stagione.
Il 2025 è stato l’anno dell’ingresso della Toscana nel calcio camminato. Grazie alla collaborazione con l’A.S.D. Corazzano, con il patrocinio dei Comuni di San Miniato e Montaione e del CONI, il comitato regionale ha dato il via al “Torneo Pellemoda” con l’obiettivo di offrire una nuova opportunità a una fascia d’età spesso poco coinvolta nell’attività calcistica organizzata. Il successo della prima edizione (nove squadre impegnate in un campionato con gare di andata e ritorno) ha portato all’organizzazione della seconda che ha visto impegnati ben 146 atleti tesserati.