Il Crt con il calcio integrato e per uno sport strumento di salute e di inclusione

Il Comitato Regionale Toscano segue da anni progetti come quello di “Un goal per l’inclusione sociale” un progetto che grazie alla società UPD Isolotto ha dato vita  alla squadra di calcio integrato dove giocano ragazzi con disabilità intellettiva e relazionale insieme a compagni della scuola calcio.

Il Crt – come ha ribadito il suo presidente Paolo Mangini – insieme alle sue più di 600 società disseminate su tutto il territorio, è al fianco di chi offre riposte qualitativamente idonee ai bisogni dei ragazzi svolgendo così anche un  ruolo di agenzia educativa. E’ al fianco e appoggia l’impegno di chi si pone nell’ottica in cui si muove l’Isolotto con il suo encomiabile progetto di calcio integrato. Un’iniziativa che viene seguita con attenzione dal CRT con l’intenzione di replicarla in tutte quelle realtà che ne facciano richiesta oltre che per svilupparla con appositi campionati.

E’ su questi concetti che Mangini ha insistito quando giovedì 24 gennaio è intervenuto nel corso dell’incontro organizzato dall’UPD Isolotto e dal suo vicepresidente Gino Fantechi su: “Lo sport come strumento di promozione alla salute” e su “Lo sport come strumento di inclusione sociale”. Un incontro che ha affrontato queste tematiche  da diversi punti di vista – da quello medico a quello sociale a quello organizzativo – sempre rimarcando l’importanza e funzione dell’attività sportiva per la salute dei giovani e degli adulti. Sempre sottolineando come anche grazie al calcio integrato si realizzino valori etici a cui si richiama la Fondazione Artemio Franchi: “In questo progetto – ha sottolineato Francesco Conforti, membro della Fondazione – ci riconosciamo e ci collaboriamo con l’apporto del nostro comitato scientifico. E’una iniziativa che Francesco Franchi, il presidente della Fondazione e consigliere nazionale della LND, cercherà di estendere  a livello nazionale e a cui noi saremo sempre vicini”.

 

Durante l’incontro si sono succeduti  gli interventi di Barbara Felleca della commissione sport del Q4, del suo presidente Mirko Dormentoni oltre ai preziosi e circostanziati contributi dal dottor Alessandro Benedetti segretario generale della Fondazione Meyer, dal dottor Sergio Califano direttore IMSF, dalla dottoressa Sonia Toni responsabile Diabetologia pediatrica dell’età evolutiva del Meyer. Tanti spunti che hanno dato luogo a interventi di genitori e addetti ai lavori presenti e infine a un ritrovo conviviale per un aperitivo solidale a sostegno della Fondazione Meyer per il progetto Family Center Anna Meyer.